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MasterChef, che fine ha fatto la cucina?

Negare l’evidenza. Negare fino alla fine. Sembra questo il motto dei concorrenti di MasterChef, pronti a mettere la testa dell’avversario in forno, ma ovviamente con la cortesia che si riserva agli amici.
“Mi raccomando, cercate di essere sinceri l’uno con l’altro e di non inchiappettarvi alle spalle. E tutti ad annuire come se credessero veramente alle parole di saluto di Michele, il secondo uscito della serata. Per i concorrenti di MasterChef è più facile pugnalare alle spalle un rivale che azzeccare la giusta quantità di sale.

Strategie, alleanze, cambi di fronte: altro che cooking show, sembra piuttosto la trasposizione televisiva de L’arte della guerra di Sun Tzu. E a tirare fuori gli artigli sono proprio gli insospettabili.
La sempre-piangente Giovanna, dopo aver vinto la mystery box riuscendo a soddisfare il palato sia dei giudici che dei loro cani, sfrutta il suo vantaggio nell’invention test per mettere i bastoni fra le ruote alle sue rivali, Joayda, Ludovica e Marianna, assegnando loro quelli che, a suo parere, dovrebbero essere i piatti più difficili inventati da Valerio, vincitore della scorsa edizione di MasterChef.

Strategia fallimentare visto che è proprio Marianna a vincere l’invention test e a far sì che Giovanna si ritrovi nella brigata perdente al termine della prova in esterna.
Saltano anche le alleanze, come quella tra Giovanna e Manuela: quest’ultima, infatti, non ricambia il favore che Giovanna le aveva fatto assegnandole un piatto di carne e decide di non prendere Miss Lacrima Facile nella propria brigata.

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Anche Ludovica sembra più concentrarsi sulle tattiche da mettere in atto che sui piatti da realizzare e così finisce per l’ennesima volta al pressure test, per la gioia del pubblico che spera in ogni puntata di vederla andare a casa. La diciannovenne, che è riuscita ad attrarsi le antipatie dei fan di MasterChef, continua, però a cavarsela sempre scatenando l’ironia ed il malcontento sui social.

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Il malcontento del pubblico per la mancata eliminazione di Ludovica

Ma il vero genio è Italo: per la seconda volta fa perdere alla sua brigata la prova in esterna aggiungendo spezie non previste dalla ricetta (curry nel riso destinato ai cinesi e troppo sale nella zuppa di pesce per i norvegesi), evita la seconda manche di cucina in esterna e si presenta fresco e riposato al pressure test che supera ad occhi chiusi. E mentre tutti continuano a considerarlo un vecchio rimbambito che è bene tenere lontano dai fornelli, Italo continua a mietere vittime uscendo indenne da ogni prova.

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